Al Cibus 2018 le novità e i trend futuri del cibo. Presentato anche un Osservatorio per fake news alimentari

Vivere Cibus, la manifestazione fieristica che mette sotto i riflettori le migliori eccellenze agroalimentari Made in Italy e non solo, significa innanzitutto respirare passione.

Quella dei tanti imprenditori che, nonostante le non semplici prove cui sottopongono la complicata burocrazia, la bilancia economica e i repentini mutamenti del mercato, quotidianamente accettano la sfida dell’innovazione, dei tempi sicuramente cambiati, della globalizzazione che richiede nuovi approcci e visioni.

C’è tenacia, c’è eleganza, c’è meraviglia, c’è accoglienza, c’è ospitalità, c’è orgoglio al Cibus. Tutto lo stile italiano in un salotto. Quello del gusto, dove si scoprono le nuove tendenze e si scardinano i problemi alla ricerca di soluzioni per il continuo miglioramento di un settore, quello alimentare in continua crescita e trainante per l’economia italiana. Il fatturato dell’industria alimentare ha infatti raggiunto i 137 miliardi di euro mostrando un aumento del 3,8% e con un export che cresce di oltre il 6% e che ormai vale complessivamente oltre 41 miliardi (dati 2017, Federalimentare e Osservatorio CibusExport).

La mostra espositiva, piattaforma di bellezza e business, è stata corredata da eventi e convegni, durante i quali è emerso lo stile dei consumi degli italiani che si dirige sempre più verso il wellness, quindi verso benessere e food safety, accompagnato però dalla voglia di sperimentare nuovi gusti e sapori e dalla ricerca di gratificazioni personali.

E l’offerta in tal senso non si è fatta di certo attendere tra i 3100 espositori in fiera. Oltre 1300 le novità presentate, tra cui molte innovazioni in tema di prodotti salutistici: dalla pasta con farina di fagioli verdi mungo ai dadi già pronti vegan al gusto di pancetta, completamente vegetali; dal preparato per brodo e zuppe vegetale bio alla curcuma ai grissini alla farina di farro con semi di lino e di kummel. E ancora una bevanda vegetale con riso nero Venere, purè di patate fresche senza latte e burro, snack di verdure croccanti (Valleri); snack di fiocchi di legumi (Colfiorito), aceto di mele non filtrato e non pastorizzato da bere al mattino (De Nigris). Ma il futuro del cibo passa anche attraverso cambiamenti nei comparti dell’allevamento e dell’agricoltura: dagli allevamenti sostenibili (animal welfare e zootecnia di precisione) alle proteine vegetali, dalle tecnologie idroponiche in agricoltura a LED e modulazioni di variabili come temperatura e umidità per portare i prodotti freschi in città grazie alla coltivazione verticale.

Oltre all’attenzione in tema di salute e sicurezza, l’approccio strategico dell’industria è sempre più quello di soddisfare la domanda dei consumatori puntando sulla reinterpretazione della tradizione gastronomica italiana. E’ il caso, ad esempio, per quanto riguarda i “Piatti pronti” degli gnocchi con patate fresche cotte a vapore con rapa rossa o del brodo di vegetali essiccati che si prepara come una tisana o ancora della crema di zucca potimarron e castagne, del Kiki, preparato con farina di lenticchie rosse, simile a pasta o riso o delle insalate fresche, senza conservanti, con tappo richiudibile.

Ma novità ci sono anche nel settore caseario (stracciatella snack, cialde di formaggio croccanti cotte al forno, senza lattosio, mozzarella in crumble ideale per la pizza, rapida da usare, Trullocchiato pugliese stagionato in grotta con aggiunta di fermenti propionici in fase di riposo); in quello dei salumi (costine di maiale da preparare in pochi minuti senza grassi aggiunti, vitello in gelatina senza conservanti e senza glutine, salame magro fatto con carne di prosciutto, macerato nel vino rosso Gutturnio).

E poi altre novità riguardanti nuove linee di pasta dedicata ai millennials, vegan, no Ogm, Kosher; panettone farcito alla crema di zucca, zenzero e cannella con canditi di zucca; dessert a base di quinoa dolce e frutta fresca; sfera di aceto balsamico di Modena da grattugiare; sale rosa dell’Himalaya con tartufo bianco; paccherini di pasta alla frutta, anche abbinabili a pesce o carne.

Insomma le prossime tendenze sono creative e per tutti i gusti, l’importante è che i progressi del settore alimentare italiano vengano difesi, anche tramite un’attenta e corretta etichettatura dei prodotti. C’è poi il proliferare di fake news che danneggia sia i consumatori sia le aziende alimentari: Cibus è stata quindi anche l’occasione per presentare l’Osservatorio Alimentare, una piattaforma web per la corretta informazione alimentare. Collegandosi al sito Osservatorioalimentare.it, sarà possibile segnalare o chiedere informazioni su fake news sospette, che saranno analizzate da un team di esperti.

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