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Legge 12/2019: la norma va riscritta. La consigliera Barbara Lori porta il caso in Regione Emila Romagna

Esprimiamo soddisfazione sull’iniziativa che la consigliera regionale Barbara Lori sta portando avanti a livello regionale sui temi che riguardano gli Ncc (noleggio con conducente). Un documento infatti è stato appena depositato in assemblea legislativa Emilia Romagna. In esso si chiede alla Regione di portare all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni la necessaria revisione della normativa in essere e a rinviare, per il tempo utile allo scopo, la vigenza delle sanzioni previste.

Il Dl 135/2018, convertito dalla legge 12/2019, ha infatti introdotto una normativa che prevede un’operatività ai limiti del paradosso: aprire un numero di uffici in ogni Comune di cui si possiede l’autorizzazione anche se a pochi chilometri di distanza, impossibilità di ricevere prenotazioni su mobile (all’epoca di Industria 4.0) ma solo nella rimessa, compilare un foglio di servizio ai limiti del rispetto del Diritto alla Privacy del passeggero, solo per citare qualche esempio. Abbiamo quindi fatto un appello sulla problematica e siamo davvero soddisfatti che qualcuno cominci ad ascoltarci, comprendendo la gravità della situazione.

Le sanzioni previste sono molto stringenti per la nostra categoria, e Barbara Lori, consigliera regionale Pd, ha voluto richiamare l’attenzione proprio sul fatto che queste "dipendono da regole rigide e anacronistiche, incapaci di tenere nella giusta considerazione le attuali tecnologie a supporto delle imprese del settore. Banalmente, è sanzionato chi devia da un percorso prestabilito attestato su fogli di servizio che vanno conservati in auto. Al cliente che chiede di aggiungere una tappa imprevista al percorso, o che vuole fermarsi più a lungo da qualche parte, l’autista Ncc deve rispondere di no oppure deve rientrare in sede e predisporre un nuovo foglio di servizio e dare comunicazioni sui nuovi trasferimenti pattuiti col cliente al Comune".

Gli Ncc non vanno confusi con i taxi, che raccolgono le richieste dei clienti direttamente su strada e hanno una tariffa fissa. Le imprese che forniscono il servizio di noleggio con conducente riconoscibili dalla placca Ncc esposta sulla targa della vettura forniscono trasporto privato, regolato da autorizzazione comunale, con una modalità spesso richiesta in situazioni in cui occorre una disponibilità prolungata nel tempo con percorsi personalizzati, ricercata soprattutto dalle aziende e nel turismo.

"Molte imprese in Emilia-Romagna hanno sollevato la questione chiedendo attenzione. Ho deciso di predisporre una risoluzione e di rivolgermi alla Giunta regionale perché penso che una siffatta regolamentazione penalizzi sia le imprese, sia i clienti. – spiega Lori in una nota –. Va sottolineato, infatti, che spesso chi ricorre al servizio Ncc lo fa per raggiungere fiere e congressi o zone scarsamente servite dai mezzi pubblici, come i centri in Appennino. Rendere più flessibile e ‘contemporaneo’ questo servizio è un dovere anche verso il settore del turismo e quello congressuale".

Speriamo che questi concetti vengano compresi da più parti e che l'iniziativa della consigliera Lori, che ringraziamo ancora, possa proseguire su un cammino che porti giustizia e serenità lavorativa alla nostra categoria.

Roberto Rota, titolare CheViaggi!Ncc, capo consulta servizi automobilistici del Gruppo Imprese artigiane di Parma e vice presidente nazionale del Fai Confcommercio

 

LEGGI LA RISOLUZIONE NCC PRESENTATA IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA

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